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Educazione alla Di Genio per africani e non...

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Avete mai sentito pronunciare la frase nomen est omen? È latina e significa che il destino di una persona spesso è scritto nel suo nome. Il nome in questione è Carmen Di Genio, avvocato del Comitato Pari Opportunità della Corte d’Appello di Salerno. Il genio, nomen omen, ha pronunciato questa in felicissima frase:
"Non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia, sulla spiaggia, non si può violentare una persona, perché lui probabilmente non lo sa nemmeno.” (http://www.ilgiornale.it/news/cronache/poveri-migranti-non-sanno-che-italia-donne-non-si-violentano-1442319.html)
Detta la cazzata, la Di Genio in onore del suo nome ha tentato una stupidissima arrampicata sugli specchi dicendo che in realtà la frase è stata fraintesa (ma ovviamente, nessuno l’ha compresa a parte lei!) e che lei intendeva dire che i migranti (poveracci!) andrebbero educati e non ghettizzati come stiamo facendo.
Ghettizzare? Parliamone! Persino Bill Gates ha detto che di immigrati in Italia ce ne s…

Il vegano non ti dà una mano

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Lo confesso, è successo anche a me. Ho una collega vegana, una di quelle ferventi che si professa portatrice di pace, fautrice della non violenza perché non mangia prodotti animali, una perla di saggezza vivente piena di energia positiva. Insomma, una spacca palle di proporzioni cosmiche, una fanatica pronta a linciare chiunque pronunci la parola “carne” o “pesce” in una frase, che suggerisce il licenziamento e l’esecuzione di chiunque professi l’onnivorismo come stile alimentare con toni cortesi che sanno tanto di toni nazisti (là dove il vegano è il nazista e l’onnivoro il perseguitato).
L’altro giorno se ne esce tutta felice dicendo che adesso potrà mangiare le uova. Ora, io sapevo grazie a Cochi e Renato che la gallina non è un animale intelligente, tuttavia non ero a conoscenza del fatto che una gallina potesse generare un uovo vegano: è un po’ una contraddizione in termini. Così ignoro la mia collega, che inneggia al veganesimo ma poi mi rompe le scatole dicendomi sempre che la…

Pregiudizi e stereotipi

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Penso siate tutti al corrente del fatto di cronaca avvenuto in questi giorni a Firenze, dove due carabinieri sono stati accusati di stupro. Non voglio soffermarmi sul crimine avvenuto, sulle prove, sulle testimonianze perché è campo di pertinenza di giudici e avvocati. Vorrei invece parlare della reazione che si è scatenata nel mondo di internet, soprattutto tra i maggiori social network dove molte persone non si indignano tanto per quanto è accaduto ma perché i responsabili del fatto sono due carabinieri.
Ora, non vorrei si facesse di un’erba un fascio come accade troppo spesso nel nostro paese. Se giustamente bisogna indignarsi, lo si deve fare non perché i due stupratori sono carabinieri o perché uno di loro è meridionale (cosa significa, che se invece era del settentrione non era uno stupratore? Ma quanto è stupida questa affermazione!), ma perché sono due schifosissime bestie che hanno fatto del male a due donne. E che sono bestie al pari del ragazzo che in questi giorni ha conf…