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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

Insieme raccontiamo #23

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Eccomi qui per il ventitreesimo appuntamento con il gioco Insieme raccontiamo ideato da Patricia Moll. Le regole per partecipare a questa iniziativa le trovate sul suo blog, come sempre. Buona lettura!
Incipit di Patrizia La lettera. Aprì la busta e ne estrasse un foglio ingiallito dal tempo. Piccole macchie di inchiostro lo segnavano . Forse era scritta con la penna d’oca. La grafia era decisamente d’altra epoca piena di svolazzi. Bei tempi quelli in cui ci si inviava missive! Inforcò gli occhiali, lo aprì, sedette e lesse.
Il mio finale Cara Marzia, scusa se rispondo solo ora alla tua lettera, ma il tempo ultimamente sembra sfuggirmi di mano. Nella tua ultima missiva mi domandavi se in quest’epoca moderna, così lontana da noi ha ancora senso scrivere lettere a mano. Ti dirò che mi piace vedere l’inchiostro nero spiccare sul foglio, e la tua scrittura elegante che tanto mi è cara. Spesso mi ritrovo a pensare a quando eravamo giovinette, allora niente ci spaventava, neppure la guerra che incomb…

Storie di bambini, giochi e di mamme stupide

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Di fronte a casa mia c’è un bel parco, di solito ci vado quando il caldo è soffocante, porto con me un libro e seduta su una panchina all’ombra di uno dei tanti alberi osservo chi mi circonda. Così ho fatto anche oggi solo che al posto della panchina ero comodamente seduta sulla sedia a rotelle che spero di abbandonare presto. Oramai tra noi che frequentiamo questo luogo ci conosciamo più o meno tutti, a volte scambiamo quattro chiacchiere ma da animale asociale quale sono il più delle volte resto per conto mio. Il vociare dei bambini che giocano non mi disturba, quello che mi infastidisce sono le intromissioni immotivate degli adulti. I bambini hanno una fertile immaginazione, litigano e fanno pace, si trasformano in intrepidi esploratori e combattono guerre galattiche dove anche chi perde vince comunque. Oggi giocavano con dei fucili ad acqua, c’erano due schieramenti, ogni tanto bagnavano anche chi come me era intento a leggere e con il caldo quegli spruzzi erano piacevoli. Giocan…

Quando sarà l'anno della verità? Di mafia si muore ancora!

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"Parlo spesso di coriandoli di verità perché questa ricerca è diventata un tema carnascialesco. Cosa mi aspetto? E che mi devo aspettare, che ci sia verità, abbiamo questa mania dei numeri, mi aspetto che il 26/mo anno, il prossimo, lo possiamo celebrare come l'anno della verità". (Rita Borsellino-Ansa it Sicilia)




Sono tornata a casa... Grazie a tutti!

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Finalmente sono tornata a casa, ringrazio tutti per i vostri messaggi e presto passerò a trovarvi nei vostri salotti virtuali. Un abbraccio! Ofelia

Ci rivediamo alla fine del mese

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Ciao a tutti, da domani fino alla fine del mese non sarò presente nella blog sfera a causa di un intervento chirurgico al ginocchio. Auguro a tutti voi buone vacanze, a presto!

#POESIA
Poesia sono le lacrime delle donne che non si piegano, è la strada da percorrere per raggiungere il luogo dove lasciare il cuore.
Poesia sono i giorni pieni di malinconia, i desideri annegati nel mare del silenzio.
Poesia sono i colori di terre lontane, è il vento che sospinge antichi canti, è la voglia di stupirsi, è il pulsare della vita.
Poesia è il profumo della terra bagnata dopo il temporale, è il cielo che si specchia nei tuoi occhi.
Poesia è uno spazio bianco dove non esistono confini, è un volo libero e non ci sono direzioni.
Poesia è tutto ciò che vuoi che sia, è sussurrarti piano la parola t’amo. (Ofelia Deville)

Cos'è la vita?

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Cos’è la vita? Movimento e metodo, progressione gerarchica, onde sinusali, equazioni algebriche.
Due rette che non si incrociano un punto di domanda, impronte digitali su un foglio bianco.
Architetto di sogni, Davide che uccide Golia, idrovora di emozioni distratta indifferenza.
La voce di un poeta stanco, l’incanto di un momento, l’attimo che fugge, la luce che abbaglia.
Un battito di ciglia, il sussulto del cuore, un ombrello di carta, lacrime di sale un pizzico di dolore.
Un sorriso stanco, un sasso in cui inciampare, la voglia di gridare, lo spazio tra noi decidere di ricominciare.
Il tempo di domani, la memoria inconsapevole racchiusa in un bozzolo di infinita sacralità. (Ofelia,2017)

Come disse Nannarella "Non togliermi nemmeno una ruga, ho pagato ognuna di esse a caro prezzo"

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Ci sono facce moderne e facce antiche, facce allegre e facce tristi, facce slavate e facce screpolate, e poi anche facce piene di cicatrici, di graffi, di lividi, di foruncoli, di cipria, di bronzo, di guano, di ghiaccio, di pioggia, di nebbia, di vento, di smog… Ci sono facce e facce!!!
Ieri una mia collega è venuta a farmi visita, dato che al momento non posso ancora tornare al lavoro a causa della mia gamba che continua a darmi problemi. Ci siamo accomodate sul divano, si è tolta gli occhiali da sole e ho stentato a riconoscerla... Mi ha fatto paura. Aveva gli occhi pesti, le lebbra gonfie come Rocky dopo un incontro contro Apollo Creed. Le ho chiesto se avesse fatto un incidente e invece lei mi ha candidamente confidato che si è sottoposta a una piccola serie di interventi di chirurgia estetica. Piccola serie che si compone di: mastoplastica additiva, rinoplastica, lifting, peeling, botox e liposuzione addominale e presto protesi ai glutei per un lato B più sensuale. Sono rimasta …

La rinascita - The vessel: finalmente un gran bel film!

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Amici, rieccomi qui con un altro film da recensire! Si chiama “La rinascita” ma forse il titolo originale “The vessel” rende meglio l’idea della storia che viene raccontata in quasi due ore di intensissima pellicola. Siamo in un paesino costiero del Sudamerica, di cui non sarà mai rivelato il nome proprio per dare il messaggio che ciò che è capitato agli abitanti di quel villaggio può succedere a chiunque. Dieci anni prima dell’inizio del film, infatti, uno tsunami si è abbattuto sul paese travolgendo la scuola e uccidendo tutti i bambini insieme ad alcuni insegnanti. Leo, uno fra gli ultimi ragazzi rimasti nel villaggio, diventa senza volerlo protagonista di un fatto “straordinario” che cambierà per sempre le sorti del paese e dei suoi abitanti.
Non aspettatevi un film veloce, tanto meno pieno di azione, sesso o splatter. Con “La rinascita” si torna alle pellicole vecchio stile, quelle che ti costringono a fermarti e pensare, ad assistere alla storia fino in fondo.
Martin Sheen torn…